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INFORMAZIONI SU QUOTA ASSOCIATIVA ANNO 2019

Gentili Colleghe/i,

vi informo che nel mese di Marzo 2019 vi verranno recapitate le lettere con allegati i bollettini di pagamento della quota associativa per l’anno 2019. Quest’anno il Consiglio dell’Ordine ha rivisto alcuni aspetti che riguardano il pagamento della quota.

Dal corrente anno, ad effettuare l’invio delle missive, non sarà l’Ordine regionale ma la società “Riscossione Sicilia” con cui è stata stipulata una convenzione anche per il recupero delle somme che non vengono versate.

Quest’anno il Consiglio dell’Ordine si è determinato nell’ aumentare la quota annuale, fissata in € 127,00 per gli iscritti in sezione B e in € 137,00 per gli iscritti alla sezione A.

Si tratta di un aumento di € 15,00 rispetto allo scorso anno per cui desidero spiegare i motivi che hanno indotto il Consiglio dell’Ordine regionale a modificare l’importo della quota annuale.

Come è risaputo, una parte della quota annuale è destinata al Consiglio Nazionale dell’Ordine che, come ha già provveduto a comunicare, ha aumentato tale importo di € 5,00, da € 27,00 a € 32,00.

L’ammontare del pagamento per gli iscritti della Sicilia è rimasto invariato negli ultimi anni, ma in questo lasso di tempo il costo di beni e servizi è aumentato notevolmente, compresa la percentuale dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). In questi ultimi anni l’Ordine ha dovuto far fronte ad una serie di adempimenti previsti dalla legge che hanno portato un aggravio di costi. Mi riferisco alle nuove normative sulla privacy, agli adempimenti per la trasparenza, quelli relativi all’anticorruzione e al trattamento dei dati di tutti gli iscritti.

Altresì, come noto a tutti voi, il D.P.R.137/2012 e s.m.i. ha introdotto l’obbligo per tutti gli Ordini dell’istituzione del Consiglio Territoriale di Disciplina, (formato da 15 colleghi, nominati dal Presidente del Tribunale di Palermo) organismo cui compete l’applicazione del procedimento disciplinare per le violazioni degli obblighi di natura deontologica a carico degli iscritti, nel rispetto della normativa vigente e del nuovo regolamento per il funzionamento del procedimento disciplinare.

Sempre in conformità al citato decreto, sono stati stabiliti anche degli obblighi per tutte le professioni ordinate, come ad esempio quello relativo alla dotazione di una casella di posta elettronica certificata (pec). Il nostro Ordine si è determinato nel garantire a tutti gli iscritti e gratuitamente una casella pec, proprio per far fronte a tale obbligo, e l’attivazione è possibile collegandosi al sito dell’Ordine. L’attivazione è gratuita per l’iscritto mentre l’Ordine, in virtù di una convenzione stipulata con la società “Aruba” e per venire incontro ai professionisti, sostiene i costi.

E’ stato anche necessario in questi anni adeguare ai parametri di legge gli stipendi dei 3 dipendenti dell’Ordine il cui carico di lavoro è oneroso dovendo fornire supporto al Consiglio regionale e al Consiglio Territoriale di Disciplina.

Non è mancato in questo lasso di tempo l’impegno nel garantire a tutti gli iscritti la formazione continua. L’Ordine ha raggiunto ogni anno tutte le province dell’isola, con momenti formativi di qualità e che hanno visto una larga partecipazione. Sempre in tema di adempimenti di formazione continua, in questi anni, è stato implementato il sistema dell’accreditamento, grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale ed è stata istituita la Commissione Consultiva per l’Accreditamento alla Formazione continua, cui compete il procedimento per l’accreditamento degli eventi, il riconoscimento delle attività formative ex-post ed esoneri da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale.

In questi anni abbiamo tenuto in considerazione le difficoltà economiche legate alla precarietà lavorativa e abbiamo ampliato il più possibile i tempi per la riscossione forzata dei morosi. Questo ci ha esposto anche alle sollecitazioni da parte del Consiglio nazionale per contributi non riscossi e, di conseguenza, non versati. Si è reso necessario quindi avviare un sistema di riscossione più rigido che ci consenta l’assolvimento dei reciproci obblighi contributivi e che riduca non solo le morosità ma anche i conseguenti procedimenti disciplinari i cui costi gravano su tutti gli iscritti e che sono fonte di disagio per tutti.

Avete ricevuto, in questi anni, una lettera in cui vengono indicati gli interessi legali per ogni mese di ritardato versamento fino al mese di dicembre. Tale impostazione ha voluto agevolare nel calcolo di quanto dovuto in caso di ritardo nel versamento ma resta fermo il termine di pagamento stabilito annualmente.

Abbiamo cercato in questi anni di mantenere ferma la quota organizzando la nostra attività in un’ottica di risparmio di risorse e di energie senza ridurre i servizi e cercando di rispondere alle aspettative dei colleghi e agli obblighi di legge.

Nell’esercizio 2018 ci siamo resi conto della necessità di ampliare il contributo economico tenendo comunque un orientamento a migliorare/incrementare servizi e attività. Ci siamo sentiti costretti a rivedere la quota associativa che resta comunque in linea, se non tra le più basse, fra quelle degli altri Consigli regionali d’Italia, nonostante la realtà siciliana sia di gran lunga diversa.

Per venire incontro ulteriormente a tutti gli iscritti, considerate le nuove modalità di riscossione, visto l’aumento della quota, tenuto conto del margine di tempo ridotto tra il recapito delle missive con i bollettini allegati e il termine di scadenza convenzionalmente stabilito nel 31 Marzo, il Consiglio nella seduta del 16 Febbraio u.s. si è determinato nel prorogare di un mese la scadenza del pagamento. La data entro cui versare le quota è quella del 30 Aprile 2019, solo dopo sarà possibile avviare le procedure di diffida per coloro che non hanno effettuato il pagamento e l’applicazione degli interessi di mora.

Ho ritenuto doveroso rendere conto della realtà dei fatti per evitare che a prevalere sulle motivazioni autentiche siano notizie false e tendenziose da parte di quanti, per motivazioni varie, alimentano sentimenti di rabbia o gettano sospetti sulla correttezza della gestione dell’Ordine. Richiamo tutti al buon uso dei mezzi di comunicazione, dei social e al rispetto del Codice Deontologico.

Il Presidente

Dott. Giuseppe Graceffa

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