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L’Ordine professionale della Sicilia a tutela dei minori, delle famiglie e dei professionisti che operano nel rispetto delle regole deontologiche e della legge

A seguito dell’inchiesta giudiziaria condotta a Bibbiano in Emilia Romagna, è stato segnalato a questo Ordine un caso nel territorio della Sicilia. Il Consiglio dell’Ordine siciliano non ha intenzione di nascondersi o di tacere di fronte a situazioni delicate e che riguardano minori. La tutela dei bambini e delle famiglie è alla base della nostra professione, un supremo interesse che vede impegnati quotidianamente migliaia di professionisti in tutta l’isola. Sono quasi seimila gli Assistenti Sociali iscritti all’Ordine della Sicilia, una comunità professionale che si spende ogni giorno per le persone deboli, per i soggetti più fragili, per coloro che hanno bisogno e che si sentono abbandonati, in un territorio sempre più deprivato e con carenze in prestazioni e servizi. Siamo impegnati, come Ordine, nella tutela della stragrande maggioranza dei professionisti siciliani che conducono il loro lavoro nel rispetto delle regole deontologiche e della legge, ma non vogliamo difendere a oltranza coloro che hanno commesso degli errori nell’adempimento dei propri obblighi.
All’interno dell’Ordine professionale è nato alcuni anni fa, il Consiglio Territoriale di Disciplina a cui la legge ha affidato i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari degli iscritti. Contemporaneamente il Consiglio dell’Ordine si farà parte attiva avviando un serrato dialogo con le istituzioni e convocando gli iscritti coinvolti, per azioni a tutela dell’utenza ed anche dei professionisti.
Preme sottolineare che nei casi specifici degli affidi dei minori, i provvedimenti emessi dai Tribunali per i Minorenni non si basano mai solo ed esclusivamente sul lavoro del singolo professionista ma si tratta sempre di lavori di equipe, con il concomitante impegno di diverse figure professionali, servizi ed istituzioni.
In troppi casi si stanno innescando, alimentate da politici, media e social, un’onda emotiva e una spirale d’odio che investe gli assistenti sociali a cui vengono addossate responsabilità che la professione non ha, creando ad arte generalizzazioni e faziosità, un intento diffamatorio intollerabile. Una modalità che colpisce anche un sistema di welfare che negli anni ha subìto tagli e decurtazioni. E’ il potenziamento dei servizi che crea maggiore tutele per chi altrimenti resterebbe indietro Gli assistenti sociali siciliani sono in prima linea nella tutela delle bambine e dei bambini, nel sostegno alle famiglie in difficoltà e ai professionisti che ogni giorno affrontano le difficoltà della società con professionalità e umanità e che mostreranno ancora una volta il loro impegno.

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